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"Vestiss e Svestiss - vestirsi una volta - nei canti della tradizione
lombardo-ticinese"
1997
Dalla fine dell'Ottocento agli anni Cinquanta, come sono mutati gli
schemi che regolavano da secoli i rapporti sociali, cosė č mutato il modo
di vestirsi, e di conseguenza anche di spogliarsi.
Prima del 1918, e ancora per un certo periodo tra le due guerre, la "moda"
era una questione di pochi privilegiati.
Le donne allora si muovevano dentro lunghi grembiuloni informi, quasi
sempre di colore nero, che le infagottavano, rendendole vecchie anzitempo,
e per chi portava il costume tradizionale, c'erano pesanti gonne dai colori
scuri, rallegrate solo nei giorni di festa da grembiulini ricamati.
Gli uomini, con calzoni e gilč pių o meno rattoppati, avevano in comune
con le donne la camicia. Quella lunga camicia che veniva portata sia di
giorno sia di notte e che consentiva di essere pių veloci nel vestirsi
al mattino, e nello spogliarsi, prima di coricarsi, dopo una lunga giornata
di lavoro...
Il volume è accompagnato da un CD musicale.
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